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Nella sfida al vertice con la Virtus Dal Colle grande prova della formazione di Pomaro, a segno tre volte La legge spietata dell'Este Gioco, ritmo, occasioni: ora la D non è più un miraggio
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di Gerardo Muollo
ESTE. L'incontenibile Este sconfigge senza affanni la Virtus Dal Colle e mostra di avere le carte in regola per ambire alla serie D. I numerosi tifosi presenti al Nuovo Stadio nonostante la tempesta di pioggia, pensavano di assistere a un incontro equilibrato fra le due rivelazioni del girone. In realtà è stato un monologo atestino. Malgrado l'assenza del bomber Agostini, i giallorossi non hanno lasciato scampo agli avversari.
In particolare sul piano del ritmo (nel finale quasi infernale) e della velocità è parsa schiacciante la supremazia dei padroni di casa, sempre pronti a lanciarsi all'assalto con le continue azioni in profondità dettate dagli irresistibili esterni Dolcetto e Pascali. Costretto a reinventare il reparto offensivo, l'allenatore Pomaro schiera l'inedita coppia avanzata Cardin-Trevisan, affidando a Scaggion e Negri il compito di assisterli.
Dopo una lunga fase di studio, anestetizzata dal blando ritmo imposto dalla capolista, l'Este passa clamorosamente in vantaggio al 34' grazie ad un'incredibile autorete di Santi: nel disgraziato tentativo di alleggerire il pallone al proprio portiere, il difensore rossoblù, pressato da Cardin, calcia un'imparabile fucilata a mezza altezza che si insacca al di là dell'esterefatto Spazian.
L'harakiri del difensore centrale taglia le gambe alla capolista che presta il fianco alle ripetute avanzate degli indiavolati atestini: al 37' Cardin, magistralmente imbeccato da Pascali, centra la traversa con un bel colpo di testa. Al 43' Molon, con uno spettacolare tuffo alla sua sinistra, devia in angolo un'incornata ravvicinata di Cammalleri. Appesantita fisicamente e sfilacciata fra i reparti, la Virtus Dal Colle cerca di tessere delle laboriose manovre orizzontali per ristabilire la parità, ma Dal Corso finisce sempre nelle grinfie di un esperto mestierante come Testolin. E se il proprio capitano buca il pallone, ci pensa Marchiella a sventare ogni pericolo, costringendo gli ospiti a ricostruire la manovra.
Al 66' l'Este chiude l'incontro: Testolin, abile nell'anticipare i difensori ospiti in mischia, infila imparabilmente Spazion dalla corta distanza di piatto destro. Il raddoppio mette le ali ai piedi degli atestini e manda letteralmente in tilt i già intontiti scaligeri.
L'Este si produce così in continue azioni in percussione sulle corsie, con Trevisan e Pascali irresistibili nell'infilare la lenta difesa ospite. Stupisce il fatto che i giallorossi continuino a dettare il gioco come se il risultato fosse ancora in parità. Per limitare il passivo gli ospiti iniziano ad applicare la trappola del fuorigioco senza possedere un'arma fondamentale per applicarla: lo scatto.
All'84' Trevisan, smarcato da Cardin, si presenta a tu per tu con Spazian ma non può calciare perchè falciato da Cordioli. Malgrado le proteste rossoblù, l'arbitro espelle il terzino e concede un rigore all'Este che verrà realizzato da Pascali. Sul 3-0 l'instancabile Este continua a spingere, così la Virtus Dal Colle è obbligata a tenere il possesso di palla per non subire un umiliante poker.
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I ragazzi di mister Pomaro partono molto bene ma poi cedono le redini del gioco agli ospiti veronesi Brighente affonda l'Este La capolista Belfiorese si è dimostrata più squadra di Gerardo Muollo
ESTE. Si ferma sul più bello la frenetica rincorsa dell'Este alla vetta della classifica. Dopo sette risultati utili consecutivi i giallorossi si inchinano ad una solida Belfiorese, impressionante per organizzazione e concretezza. I veronesi sono scesi in campo con il classico 4-4-2, con quattro difensori non sempre in linea, perchè la cerniera centrale (Colombari e Simonetto) presidia sempre la postazione, mentre gli esterni attaccano sulle fasce: Gaina in tandem con Vicentini sulla sinistra, Danese abbinato a Pignato nella corsia opposta. A completare gli ingranaggi di un meccanismo perfetto ci pensa il granitico asse a centrocampo composto da Boseggia-Oliboni-Pignato che filtra ogni pallone, lasciando pochi spazi a Manzin e Scaggion. La capolista si è imposta grazie ad una superba seconda frazione di gioco, quando ha dominato a metà campo.
Nessuno però avrebbe mai pronosticato il risultato finale dopo l'arrembante avvio atestinio. Nemmeno il tempo di assestare le marcature ed Agostini, abile nell'inserirsi centralmente beffando Colombari e Simonetto per poi presentarsi a tu per tu con Tosato, centra il palo con un bel pallonetto. I giallorossi aggrediscono in velocità e pressano, col risultato di conquistare più facilmente la trequarti: Agostini lotta su ogni pallone, mentre Trevisan sfonda con facilità sulla corsia sinistra. La Belfiorese vive così i primi trenta minuti in un apparente stato confusionale, quasi incapace di proporre adeguate contromisure. Ci pensa l'estremo difensore Tosato a salvarla in varie circostanze: all' 11' respingendo un violento diagonale rasoterra di Agostini in corner e al 22' opponendosi ad una conclusione ravvicinata di Pascali. Nella prima mezz'ora l'Este controlla l'incontro però spreca malamente macroscopiche occasioni da rete: al 24' Trevisan, imbeccato da un corner di Scaggion, incorna sopra la traversa da distanza ravvicinata. Al 33' pure Cardin partecipa al festival degli erroracci sotto porta, calciando il pallone, servitogli da Scaggion, su Tosato in uscita. Scampato il pericolo l'allenatore scaligero Visonà corregge la difesa presidiando il lato sinistro dove Pascali ed Agostini furoreggiano. La spinta propulsiva dell'Este si esaurisce. Al rientro dagli spogliatoi la Belfiorese entra in campo con la mentalità da grande: stringe i denti e lotta su ogni pallone. La capolista è, infatti, una squadra solida e compatta, che difende ed attacca a pieno organico. L'Este, invece, giochicchia a basso ritmo con la presunzione che prima o poi segnerà, ma Cardin è in giornata no e sparacchia al 61' un assist di Trevisan sopra la traversa. E' il canto del cigno dei locali che soffrono oltre il lecito in difesa perchè i terzini Galbiati e Negri sono calati alla distanza. E proprio da una sventagliata dalla fascia destra nasce la rete del colpaccio biancoazzurro: traversone di Vicentini per l'accorrente Brighente pronto a trafiggere Molon da distanza millimetrica al 76'. Poco dopo Danese sfiora il raddoppio incornando un calcio d'angolo di Oliboni sopra la traversa. |
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L'Este esce incolume dalla bolgia Casaleone: match duro con tre espulsi I veronesi a segno ma Agostini rimedia
di Claudio Romagnoli
CASALEONE. E' finita con un gol per parte la sfida tra Casaleone e Este. Partita maschia, combattuta senza risparmio di energie. I tre espulsi e i 6 ammoniti fanno capire il livello della tensione in campo. Due squadre esperte, con dichiarate ambizioni di promozione: il Casaleone, squadra affiliata al Chievo, naviga nelle zone alte della classifica; l'Este è attualmente la squadra più in forma del torneo e la sfida con i veronesi, unica squadra ancora imbattuta nei gironi A e B di Eccellenza, è un test molto valido per misurare le reali possibilità di agguantare la seconda promozione in due anni.
Al fischio finale le indicazioni più confortanti spettano senz'altro all'Este, che si è rivelata compagine più determinata, completa e sicura delle proprie possibilità.
Cronaca. I primi pericoli hanno matrice atestina, con i tentativi di Cardin, che al 4' calcia alto un servizio di Pascali e un minuto dopo di Manzin che impegna a terra Marini. Prima occasione del Casaleone al 20': Randazzo invita Cappellini sulla destra; cross in area per la testa di Gasparini e Molon si salva in angolo. Incredibile il gol del Casaleone: Cappellini prende palla a metà campo, si guarda intorno e non vedendo alcun compagno piazzato decide allora di partire all'avventura e inizia a saltare come birilli gli inermi giallorossi che gli si fanno incontro, ben attenti a non sfiorarlo. Entrato in area, ancora una coppia di pali sul suo cammino e il tiro liberatorio che finisce alle spalle di Molon. Bravo Cappellini o polli i giallorossi?
Gli animi si inaspriscono e al 24' Crema entra duro su Gasparini e si becca l'ammonizione: punizione troppo blanda, secondo mister Viviani che protesta animatamente e l'arbitro lo espelle.
Comunque i padroni di casa stanno imponendo il loro gioco, soprattutto grazie alla mobilità del trio d'attacco, sorretto lucidamente da un'ottimo Corghi. Al 26' Randazzo colpisce di testa ma sbaglia la mira su calibrato cross di Prisciantelli. Si scuote l'Este e al 34' Trevisan, da buona posizione spara alto; al 36' è Scaggion a mirare alto e anche Testolin, pochi istanti dopo, si avventura nell'area avversaria ma fallisce il bersaglio.
Nel secondo tempo, Pomaro manda in campo Agostini in sostituzione di Trevisan. Già al 2' l'Este va vicina al pareggio con Cardin che su calcio d'angolo di Scaggion incorna deciso, ma Marini smanaccia il pallone sulla linea di porta. Atesini in 10 al 6', quando Crema compie l'ennesimo fallo da retro e l'arbitro De Carli lo manda anzitempo negli spogliatoi, accontentando, anche se in ritardo, mister Viviani. Comunque l'Este l'Este è ben disposto in campo e l'assenza del difensore non si fa sentire. Al 25' magia di Agostini che, chiuso sulla fascia dal raddoppio dei difensori avversari, riesce comunque a liftare uno splendido assist in area per Pascali che a colpo sicuro, ad un metro dalla porta conclude incredibilmente alto. IL pareggio arriva comunque al 33' per merito di Dolcetto che si invola sulla fascia e centra per la testa di Agostini, che non perdona. Bel gol, meritato. Ancora il tempo per un altro cartellino rosso a carico di Villanova e così viene ristabilita anche la parità in campo.
Pomaro: «Punto prezioso ma quanti errori arbitrali... »
c.r.
CASALEONE.
A fine gara, blindato lo spogliatoio dei padroni di casa. Tanta delusione, per la mancata vittoria, ma soprattutto estremo bisogno di guardarsi in faccia e rispondere ai diversi interrogativi: perché la squadra non decolla? Perché farsi dominare per tutto il secondo tempo dall'Este in inferiorità numerica e rischiare addirittura il ko?
Al solito sereno e misurato mister Pomaro: «Una bella gara, combattuta, giocata da entrambe per vincere. Nel primo tempo il Casaleone ha cercato in tutti i modi di non farci giocare pressandoci in ogni parte del campo. Il terreno di gioco scivoloso, considerate le caratteristiche dei miei giocatori, ha aiutati nell'intento». «Quando siamo riusciti a prendere le misure all'avversario» aggiunge «è arrivato il gol di Cappellini, l'unico vero neo della partita: non si può lasciare partire un giocatore dalla metà campo, palla al piede e farlo arrivare al tiro. Diciamo che è stato un infortunio». «Comunque» dichiara il tecnico dell'Este «teniamoci ben stretto questo punto, anche se le occasioni da gol più limpide, oltre al pareggio, le abbiamo avute noi. Nel secondo tempo ho sostituito Trevisan (buona la sua gara) con Agostini e la squadra ha creato più occasioni. Ago ha dimostrato ancora una volta il suo valore, pur essendo reduce dall'infortunio».
Fuori, i tifosi imprecano contro l'arbitro. Un commento sulla direzione di gara? «Ha compiuto alcuni errori di valutazione. Non era all'altezza di una gara così difficile e vibrante».
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«Siamo una bella squadra -spiega - e prima ce ne renderemo conto e meglio riusciremo a sfruttare tutte le nostre armi. Ieri siamo riusciti a venir fuori nella ripresa, dopo un primo tempo un pò sottotono, condizionato fortemente dal vento a sfavore. Abbiamo giocato nel modo che ci è più congeniale, sfruttando le percussioni sulle fasce e sono nati due gol uno più bello dell'altro. Domenica prossima abbiamo in casa la prima in classifica: Opportunità a parte, sono sicuro che ne verrà fuori una bella partita».
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Articolo tratto da Il Mattino di Padova, lunedì 27 Novembre 2002
Nella sfida al vertice con la Virtus Dal Colle grande prova della formazione di Pomaro, a segno tre volte La legge spietata dell'Este Gioco, ritmo, occasioni: ora la D non è più un miraggio
di Gerardo Muollo
ESTE. L'incontenibile Este sconfigge senza affanni la Virtus Dal Colle e mostra di avere le carte in regola per ambire alla serie D. I numerosi tifosi presenti al Nuovo Stadio nonostante la tempesta di pioggia, pensavano di assistere a un incontro equilibrato fra le due rivelazioni del girone. In realtà è stato un monologo atestino. Malgrado l'assenza del bomber Agostini, i giallorossi non hanno lasciato scampo agli avversari.
In particolare sul piano del ritmo (nel finale quasi infernale) e della velocità è parsa schiacciante la supremazia dei padroni di casa, sempre pronti a lanciarsi all'assalto con le continue azioni in profondità dettate dagli irresistibili esterni Dolcetto e Pascali. Costretto a reinventare il reparto offensivo, l'allenatore Pomaro schiera l'inedita coppia avanzata Cardin-Trevisan, affidando a Scaggion e Negri il compito di assisterli.
Dopo una lunga fase di studio, anestetizzata dal blando ritmo imposto dalla capolista, l'Este passa clamorosamente in vantaggio al 34' grazie ad un'incredibile autorete di Santi: nel disgraziato tentativo di alleggerire il pallone al proprio portiere, il difensore rossoblù, pressato da Cardin, calcia un'imparabile fucilata a mezza altezza che si insacca al di là dell'esterefatto Spazian.
L'harakiri del difensore centrale taglia le gambe alla capolista che presta il fianco alle ripetute avanzate degli indiavolati atestini: al 37' Cardin, magistralmente imbeccato da Pascali, centra la traversa con un bel colpo di testa. Al 43' Molon, con uno spettacolare tuffo alla sua sinistra, devia in angolo un'incornata ravvicinata di Cammalleri. Appesantita fisicamente e sfilacciata fra i reparti, la Virtus Dal Colle cerca di tessere delle laboriose manovre orizzontali per ristabilire la parità, ma Dal Corso finisce sempre nelle grinfie di un esperto mestierante come Testolin. E se il proprio capitano buca il pallone, ci pensa Marchiella a sventare ogni pericolo, costringendo gli ospiti a ricostruire la manovra.
Al 66' l'Este chiude l'incontro: Testolin, abile nell'anticipare i difensori ospiti in mischia, infila imparabilmente Spazion dalla corta distanza di piatto destro. Il raddoppio mette le ali ai piedi degli atestini e manda letteralmente in tilt i già intontiti scaligeri.
L'Este si produce così in continue azioni in percussione sulle corsie, con Trevisan e Pascali irresistibili nell'infilare la lenta difesa ospite. Stupisce il fatto che i giallorossi continuino a dettare il gioco come se il risultato fosse ancora in parità. Per limitare il passivo gli ospiti iniziano ad applicare la trappola del fuorigioco senza possedere un'arma fondamentale per applicarla: lo scatto.
All'84' Trevisan, smarcato da Cardin, si presenta a tu per tu con Spazian ma non può calciare perchè falciato da Cordioli. Malgrado le proteste rossoblù, l'arbitro espelle il terzino e concede un rigore all'Este che verrà realizzato da Pascali. Sul 3-0 l'instancabile Este continua a spingere, così la Virtus Dal Colle è obbligata a tenere il possesso di palla per non subire un umiliante poker.
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Articolo tratto da Il Mattino di Padova, lunedì 18 Novembre 2002
Pascali scatenato, ora l'Este vola Adriese in vantaggio per prima
Il bomber giallorosso firma un tris
di Claudio Romagnoli
ADRIA. La premiata ditta Scaggion - Pascali annichilisce l'Adriese. L'Este espugna il Bettinazzi di Adria (nella cittadina rodigina, ironia della sorte, lavora come primario di ortopedia il presidente dell'Este Donato Romano) con la superba prova del fantasista e la giornata di grazia dell'attaccante: 1-3 il risultato finale, con tripletta dello scatenato bomber. La partita era attesa come banco di prova per misurare le aspettative delle due formazioni. I soli tre punti di distacco dalla vetta erano uno stimolo decisamente forte. Con il Casalserugo è arrivata la prima vittoria casalinga ma per una squadra esperta come l'Este, i 7 gol sinora realizzati in 8 giornate erano un pochini. La sfida con l'Adriese arriva al momento opportuno per saggiare le reali potenzialità dei padovani, perché i granata sono reduci da tre risultati utili consecutivi e se si considera che nell'ultima gara casalinga hanno messo sotto la capolista Sambonifacese, ecco che l'incontro diventa per entrambe le formazioni un test significativo. Pomaro manda in campo la formazione vincente di domenica scorsa con Crema al posto dello squalificato Rigato e Negri per Perseghin. Inizio travolgente dei padovani che già al 4' vanno vicinissimi al gol: Agostini imbecca Pascali sulla destra, pronto il cross per la testa di Cardin che davanti al portiere sbaglia. Ancora Cardin all'8' non riesce a concludere una bella azione impostata da Trevisan e proseguita da Negri. I padroni di casa si rendono pericolosi con una azione individuale di Poncina che entrato in area si trova di fronte la muraglia dei difensori padovani. Nella prima mezz'ora i giallorossi controllano la partita e vanno ancora vicini al gol all' 11' con Pascali che da fuori area libera un potente destro che Broggio riesce a deviare in angolo. L'Adriese riesce a scrollarsi di dosso la pressione degli esperti padovani e al 31' arrivano dentro l'area avversaria con Poncina, ma il centravanti a tu per tu con Molon sbaglia il controllo. I granata sfiorano l'autogol al 35'su avventato retropassaggio salvato dal palo. Quattro minuti dopo è Renesto a calciare da 40 metri, ma il tiro è alzato da Molon.
Nel secondo tempo l'Adriese parte all'attacco e al 7' trova il gol: Picelli si invola sulla sinistra, taglia dentro l'area e viene atterrato da Testolin. E' rigore. Trasforma Picelli. Rovesciamento di fronte ed è la volta degli ospiti a reclamare il rigore: uno scatenato Trevisan scarta a destra contrastato dallo zoppicante Turolla. Entrati in area i due si spingono e l'attaccante cade: per l arbitro è tutto regolare. A questo punto inizia lo show di Scaggion e Pascali: 12', Broggio ha appena salvato di piede su Agostini ma passano pochi secondi e Scaggion pesca Pascali in area. La rovesciata del giallorosso è precisa e la sfera si insacca alle spalle dello stupefatto Broggio. Bellissimo gol e 1-1. Scocca il 22': Scaggion vede Pascali sulla destra, lo serve e il bomber conclude con un tiro angolato che si infila alla destra di Broggio: 2-1. Identica l'azione del terzo gol: sempre Scaggion libera Trevisan sulla sinistra. Il cross dell'ex è un invito a nozze per Pascali che ancora di precisione confeziona la sua tripletta.
Mister Pomaro è raggiante: «Abbiamo dominato»
c.r.
ADRIA. A fine gara dagli spogliatoi degli ospiti si sente forte la gioia per la terza vittoria in trasferta. Il primo a offrirsi ai taccuini è però mister Bocchio: «Una bella partita che non abbiamo meritato di perdere. Potevamo pareggiare per 3-3, se non addirittura vincere. Sono contento della prestazione dei miei ragazzi che hanno sì commesso alcune ingenuità, ma hanno dimostrato grandi qualità di gioco, anche se sono mancati nelle realizzazioni. L'Este ha vinto la partita grazie alle capacità balistiche dei suoi attaccanti, per il resto hanno adottato un gioco di rimessa. Certamente una bella squadra, ma non ci sono stati superiori». Una tiratina di orecchie anche per l'arbitro, non tempestivo nell'accettare la richiesta di sostituzione dell'infortunato Turolla e ciò ha danneggiato l'assestamento della squadra. Stupito mister Pomaro dalla visione della partita dell'allenatore dell'Adriese: «L'Adriese è una bella realtà. Ha diversi elementi che promettono bene. Ha giocato una buona partita e l'incontro è stato decisamente soddisfacente. Per me l'Este ha dominato nella prima mezz'ora e per quasi tutto il secondo tempo. Ha reagito alla grande al gol subito. Bella gara». Riguardo alla sostituzione di Cardin il mister ammette che non ha disputato una grande gara, però ha la scusante di essere stato male la notte precedente. L'interessato, incuriosito nel sentire il suo nome, conferma le dichiarazioni del mister e si preoccupa scherzosamente: «Che voto mi date in pagella?». |
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Il Resto del Carlino
Una tripletta arresta la scalata dell'Adriese
ADRIESE - ESTE 1-3
ADRIESE: Broggio, Turolla (19' s.t. Donà), Rossi, Busatto, M.Renesto, Piva, Cadore (28' s.t. Caporali), A.Renesto, Poncina, Lorenzetto, Picelli (23' s.t. Crepaldi). Allenatore: Bocchio.
ESTE: Molon, Crema, Dolcetto, Negri (48' s.t. Zambolin), Testolin, Marchiella, Pascali, Trevisan, Cardin (4' s.t. Perseghin), Scaggion, Agostini (43' s.t. Manzin). Allenatore: Pomaro.
Arbitro: Barea di Treviso.
Note: Spettatori circa 250 circa. Terreno in discrete condizioni.
Angoli 7 a 6 in favore dell'Adriese. Ammoniti: Negri, Testolin, Marchiella, Manzin, M.Renesto, Piva.
Reti: s.t. 7' Poncina (rigore), 12', 22', 41' Pascali.
ADRIA L'Este espugna il ?Bettinazzi? con una tripletta di Pascali, infliggendo la prima sconfitta all'Adriese dalla nuova gestione di Bocchio. Ma non inganni il pesante passivo con cui i giallorossi si sono imposti, frutto appunto di tre prodezze dell'esterno padovano, poiché i padroni di casa hanno fornito comunque un'interpretazione convincente. Faticano gli adriesi ad entrare in partita e, nei 20' iniziali, si registra un leggero predominio dell'Este, che sfiora la marcatura al 4' con Cardin di testa. Risponde Poncina lanciato in area da Picelli al 7', anticipa Dolcetto. Scambio al 10' tra Agostini e Pascali, che manda sull'esterno della rete. Sventola dello stesso Pascali al 12', risponde a pugni chiusi Broggio. Dalla mezz'ora sale in cattedra l'Adriese, che colleziona una ghiotta opportunità al 31' su triangolazione tra Rossi e Picelli, che Poncina in area piccola non riesce a chiudere, quindi al 33' con Cadore che non ci arriva di testa sul traversone di Picelli. Rischia l'autorete Turolla al 35', con un retropassaggio che manda la palla alla base del secondo palo per poi rientrare in campo. Spiovente di Andrea Renesto al 37', con Molon fuori dai pali che si salva in angolo con un prodigioso colpo di reni. Al 3' della ripresa, tandem Picelli - Poncina, la cui debole conclusione è neutralizzata dal portiere. Al 7' Testolin atterra in area Picelli ed è rigore, con cui Poncina sigla il momentaneo vantaggio adriese. Veemente l'immediata reazione dell'Este, si salva respingendo di piede Broggio all'11' il tiro di Agostini, ma che nulla può per impedire il pareggio in rovesciata di Pascali su assist di Scaggion al 12'. L'Adriese dal 20' si dispone con difesa a tre, che viene però sorpresa ancora in contropiede al 22' da Pascali, che raddoppia con il medesimo schema in diagonale su servizio di Scaggion. Preme l'Adriese alla ricerca del pareggio e compie un miracolo al 33' Molon, alzando sopra la traversa la deviazione di testa di Andrea Renesto, su punizione calciata dal fratello Matteo. Al 41' scatta in contropiede Trevisan, che porge a Pascali la palla della terza rete personale.
Adelino Polo
Bocchio: «Ce la siamo cavata bene,
è stata solo fortunata la loro serie balistica»
Minimizza come dovuti ad infortuni ?balistici?, il tecnico granata Giuliano Bocchio, le altrettante reti subite dalla sua Adriese con la quale adesso, dopo l'esaltante successo interno sulla Sambonifacese al suo esordio ed il successivo pari a Legnago, ha conosciuto anche il sapore acre della sconfitta. «Quella dell'Este, è stata una serie balistica fortunata, con tre tiri e tre gol realizzati su cinque tentati. Non nego che ci siamo trovati un pò a disagio nel quarto d'ora iniziale, ma poi direi che siamo usciti bene, prendendo in mano le redini del gioco. Complimenti alla squadra avversaria, che ha dimostrato di possedere alcuni elementi davanti di buon valore». Piuttosto lapidario, il commento del tecnico giallorosso Pomaro raggiante per i tre punti conquistati ad Adria: «E' stata una bella vittoria, conquistata contro una bellissima squadra qual è l'Adriese, in una partita che è stata ben interpretata da entrambe le contendenti. Tutto il resto, sono solo chiacchiere che non contano». Il parere a caldo del presidente granata Graziano Simoni: «Dopo il gol del vantaggio, avremmo forse dovuto essere più cauti ed amministrare meglio la partita. Si sono commessi alcuni peccati di ingenuità, ma occorre imparare anche dagli errori commessi».
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