02/02/2006
La cronaca de Il Mattino di Padova: Este - Montecchio


ESTE : Un parto, più che una partita di calcio. Dopo 90 minuti di sofferente gestazione, l'Este dà alla luce una sospirata vittoria che mancava in casa giallorossa da oltre un mese e mezzo. Da quel 18 dicembre (tris al Mezzocorona), 2 miseri punti in 5 gare che avevano fatto trillare più di un campanello d'allarme nel clan estense. Che fatica però uscire dal tunnel! Prematuramente avanti grazie a una prodezza di Missaglia, i ragazzi di Anali hanno difeso il vantaggio a denti stretti, con l'animo protettivo di una madre verso il proprio neonato. Il diavolo playout alle calcagna, ha consigliato all'Este di non badare alla forma ma alla sostanza, munendosi di elmetto e spada invece di ricami e fioretto, sparacchiando in tribuna o ricorrendo al fallo tattico quando necessario. Per gli amanti dell'estetica non era dunque giornata: Este e Montecchio, squadre che solitamente esibiscono un buon football, hanno ragionato in termini di una classifica che cominciava a preoccupare.

Gare così tattiche, di solito, pendono a favore di chi la butta dentro per primo: gli estensi hanno avuto il merito di sfruttare la loro chance, i castellani invece l'hanno gettata alle ortiche. All'8' infatti, uno svarione di Beghin e soci favorisce Pugliani, che a tu per tu con Ongarato, alza troppo la mira, sparando nel parcheggio del Nuovo Stadio. Scampato il pericolo, l'Este passa alla cassa due minuti dopo, in virtù di una prodezza balistica di Missaglia. Sugli sviluppi di una punizione da oltre 30 metri, il mancino lascia partire una sassata dalla precisione chirurgica, insaccatasi a fil di palo alla destra di un Posocco versione moviola. Roba da gridare al miracolo: un gol su calcio piazzato, merce più unica che rara nel bagaglio giallorosso.

Dal vantaggio in poi, l'Este abbandona Correzzola al proprio destino e pensa a contenere i timidi attacchi di un Montecchio parso poca cosa, al di là del talentuoso Rondon. Gli unici grattacapi per Anali infatti, li crea il fluttuare tra le due linee del talentuoso fantasista, figlio dell'ex Vicenza Giorgio. Con a disposizione 80' per recuperare, i castellani non hanno costruito l'ombra di una palla-gol, se si escludono un paio di mischie da corner e uno scivolone di Clementi al momento di concludere. Solido come il Castello dei Carraresi, il pacchetto difensivo estense non ha sofferto l'assenza del duo difensivo Severi-Cipriani, grazie anche all'ottimo lavoro in mediana di Manzin&co.

Proprio capitan Manzo che termina con i crampi, è l'emblema di un Este caparbio e generoso, che ha tenuto testa alla maggiore brillantezza fisica dei vicentini, reduci dalla domenica di riposo (gara con il Cordignano rinviata per neve). In una giornata da duri e da risultato a tutti i costi, contavano soprattutto testa e cuore, per il bel gioco arriveranno giorni migliori. Ai palati fini in tribuna, un consiglio da somelier: non si può sempre bere Champagne, ogni tanto un bicchiere di Bonarda non guasta. Prosit!



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