1/16/2006
La cronaca de Il Mattino di Padova: Este - Cordignano


ESTE - "Che barba, che noia". Sandra Mondaini ci consenta la citazione per descrivere lo scialbo zero a zero tra Este e Cordignano, roba da restituire i soldi del biglietto a ogni singolo spettatore. "Tanto freddo per nulla" avranno pensato sugli spalti, di fronte al magro spettacolo visto in campo. Il risultato ad occhiali rispecchia fedelmente una gara avara di emozioni, "colpa" di un Este sotto tono ma soprattutto di un Cordignano concentrato esclusivamente a difendersi. Nel labirinto trevigiano, i ragazzi di Anali hanno cercato senza fortuna il filo d'Arianna che portava alla via del gol, sbattendo puntualmente contro i minotauri di Andretta. Sceso in terra padovana con il neanche tanto nascosto proclama "primo, non prenderle", il tecnico rossoblù ha allestito un bunker resistente ai timidi scossoni estensi, poco lucidi nelle rare occasioni concesso loro da Falloppa (migliore in campo) e soci.

Solita piaga la mancanza di concretezza, al pari della sindrome che impedisce ai giallorossi di rendere al meglio contro le squadre di basso profilo, restie a farti giocare (vedi l'ostruzionismo del Cordignano). Considerate anche le svariate assenze, l'Este non deve buttare nel cestino questo punto ottenuto senza infamia senza lode. Chi può fregarsi davvero le mani è però il Cordignano che, con una prova difensiva degna del miglior Padova di Nereo Rocco, fa un passettino in avanti per uscire dalle sabbie mobili della zona playout.

Contro una squadra a trazione posteriore, l'Este fatica da matti a sfondare e così la gara vive di fuochi fatui, vedi la sventola su punizione di Zoncapè al 9' e lo sgangherato tiro di Correzzola al 20'. Un brivido (sarà figlio unico) il Cordignano lo crea al 38', in circostanze peraltro fortuite, grazie a una deviazione involontaria dell'arbitro su cross di Faccioli, che si tramuta in assist d'oro per Monti. Decisiva la scivolata salvavita di Missaglia, che impedisce alla punta di battere a rete. Sfiorata la beffa, i giallorossi rischiano di passare allo scadere: una splendida intuizione di Bonfante pesca al limite dell'area Correzzola, che calcia di prima intenzione ma la sfera sibila a lato di un nulla.

Ripresa sui modesti standard dei primi 45': nel grigiore generale da segnalare due occasionissime per i ragazzi di Anali. Al minuto 8, Negri buca sulla sinistra, chiude il triangolo con Correzzola ma da posizione defilata colpisce il palo esterno. Ancor più clamorosa la chance al 22': la punizione tagliata dello stesso Negri dall'out sinistro attraversa una selva di gambe ma viene respinta sulla linea da un difensore. La palla rimane ancora in area piccola ma l'incornata di Moretto, disturbato da un rossoblù, si spegne sopra la traversa. Troppo poco per consumare il desiderio di rivalsa estense, dopo lo smacco (4-2) subito all'andata. La vendetta è un piatto che va servito gelido: ai camerieri giallorossi è mancata la freddezza necessaria.



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