18/04/2004
Campionato di Eccellenza:
Este - Arianese 2-1

Ci sono due modi di interpretare la classica partita di fine stagione fra due squadre che non hanno nulla da chiedere alla classifica. Si entra in campo per onor di firma o ci si impegna a morte. Este ed Arianese, fortunatamente, hanno scelto per il secondo tipo, giocandosela. Ed è nata una partita bella, intensa e vibrante. Pari in tutto, tranne che nel risultato: 6 occasioni e 2 traverse a testa. Alla fine hanno vinto i giallorossi grazie ad un tracciante dalla lunga distanza di Bergamo (1° centro in giallorosso) che ha solcato le pozzanghere del terreno del Nuovo Stadio. Un eurogol che porta 3 punti che non valgono nulla ai fini della classifica, ma danno tanto morale. Ed anche sicurezza perchè quest'Este è un realtà in Eccellenza e l'appuntamento col grande salto è solo rimandato. Schierati con il solito inossidabile 4-4-2 i ragazzi di Pomaro partono subito a razzo. In attacco spazio a Masiero e Trevisan con gli efficaci inserimenti esterni di Pascali e Manzin. Nella zona nevralgica del campo le chiavi del gioco sono state consegnate a Bergamo e Negri che hanno svolto anche un buon lavoro di copertura al solito asse difensivo Marchiella-Missaglia-Gregnanin-Testolin. Curiosità, infine, per l'esordio fra i pali di Ferrari che se l'è cavata sotto l'acquazzone tropicale abbattutosi nel secondo tempo. ESte, quindi, a trazione anteriore. Non c'è da difendere niente. Stesso discorso per l'Arianese presentatosi con 2 punte e 2 mezze punte. La gara si infiamma subito. All'8' Masiero ci prova dalla lunga distanza: fuori. Al 13' Fabbri innesca Soccarelli che davanti a Ferrari indugia quel tanto che permette a Gregnanin di anticiparlo. Al 16' inizia il festival delle traverse: cannonata di Trevisan che si stampa, complice una deviazione di Cerilli, sul montante. Al 19' è la volta di Missaglia: tiro e traversa. La gara non lascia respiro. Al 21' Kiki Masiero serve Trevisan a tu per tu con Cerilli: l'esterno di Stanghella aggira il portiere per poi depositare il pallone in rete. 1-0. E' il 30' quando una sciabolata di Pascali si perde di poco a lato. Nell'ultimo quarto d'ora il furioso assalto atestino si concede un break per riprendere ad inizio ripresa. Nell'intervallo piove a dirotto in un quarto d'ora di diluvio tropicale che rende il campo simile ad una pozzanghera ed il pallone ingovernabile come una pallina impazzita di un flipper. Al 47' Negri pesca Masiero che ciabatta malamente il pallone. Al 50' Masiero passa a Cerilli un assist di Pascali. L'Arianese pare un pugile suonato in balia dell'avversario. Ma d'un tratto si riprende. E' l'ingresso di Benazzi, con la conseguente trasformazione in 3-4-3, a rianimare i polesani. Al 59' Fabbri centra la traversa. Al 63' Ferrari anticipa Roncon in mischia. Al 66' Benazzi, innescato da un ponte di Maron, spara il pallone alle stelle. Al 73' un missile terra-aria di Bergamo buca Cerilli: 2-0. E chapeu del Nuovo Stadio. Il 2-0 rende anarchica una partita giocata senza schemi dalle due squadre. Il finale è denso di emozioni. Al 75' ed al 77' Trevisan grazia Cerilli. Al 78' Sabatini centra la traversa da distanza millimetrica. Al 84' Sabatini in mezza girata spedisce il pallone a lato. Al 91' ancora Sabatini, ma stavolta è gol. E' il definitivo 2-1 di una gara che ha regalato grandi emozioni. Peccato che i tre punti finali non servano a niente.

Gerardo Muollo

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